Nascosto dentro un ritratto

La curiosità verso il mondo, la voglia di osservare, penso siano le doti principali di un fotografo. Ma basta questo?

È un giorno come molti altri, ti alzi, ti lavi, fai colazione, porti i figli a scuola, vedi gli amici su whatsapp – dal vivo è pretendere troppo. Ti ricordi che oggi hai riposo dal lavoro e non ricordi il perché, forse è il santo patrono, boh! Lampeggia un promemoria sul cellulare, “foto”, recita il messaggio. Ti devi forse fare un selfie? No, mica l’avresti appuntato.

Caspita! Devi andare a farti fare un ritratto fotografico e manco ti ricordavi. Che distrazione imperdonabile… e ora il ciuffo indomabile come lo addomestichi? Fa niente, meglio una foto come sono. Potresti andare dal trucco e parrucco, ma fai in tempo? Lo vuoi? No, oggi preferisci essere nature, le circostanze lo hanno voluto.

Prendi l’auto e vai all’appuntamento con il fotografo. Ti accoglie a braccia aperte, entri nel suo habitat preferito e osservi ciò che ti circonda, vedi fotografie appese al muro, una macchinetta del caffè (mi offrirà un caffè?). Da una coppia di altoparlanti esce della musica, carino l’altoparlante bianco. Lui parla, tu lo ascolti piuttosto distrattamente perché stai ancora cercando di capire dove ti trovi e come mai sei lì con questo personaggio strano, che pretende di catturare la tua essenza, come se tu fossi un’erba curativa.

«Ma sì grazie, il caffè mi piace, però lungo» [un fotografo che fa il caffè forse significa che la fotografia è il suo secondo mestiere?].
Ti chiede se vuoi entrare a vedere lo studio, non deve essere un luogo di tortura se da lì scaturirà l’immagine della tua essenza.

Ti fa osservare questi strani teli appesi al muro e ti introduce al mondo della scenografia parlando anche di cinema, ma tu devi fare questo benedetto ritratto e non sai ancora come andrà a finire.

Lui ti rassicura, forse riconosce in te un po’ di tensione. Non sei dal dentista, mancano le riviste turistiche. Male che vada avrai una fotografia da appendere al muro, fattene una ragione. 

Il tempo passa e ti senti sempre meglio, ti rendi conto che ora fai parte di una serie di immagini, che qualcosa di tuo, di personale è passato dall’altra parte. Come nel teletrasporto di Star Trek. 

E dopo questa esperienza ti chiedi: ma esiste davvero un segreto? Che non sia unicamente la voglia di prendersi del tempo. Il tempo, sì, hai pensato bene. Il tempo per le cose. 

Se vorrai dedicare tempo alle cose le cose le potrai ottenere, anche un semplice ritratto fotografico. Vedi, a volte!